Lucie in gara a Villa Olmo

COMO - Tornano a sfrecciare le "lucie" nel primo bacino del lago. Il 2° trofeo Olmetto, in programma dal 13 giugno al 29 agosto, si aprirà con una regata davanti a Villa Olmo. Un evento che in città manca da quasi quindici anni, ovvero dal 31 agosto 1996, quando il medesimo specchio d'acqua ospitò il cinquantesimo «Palio remiero del Lario». Sono sei le regate previste dal trofeo Olmetto, sponsorizzato dall'omonima azienda tessile di Maslianico. Dopo quella d'apertura (a Como il 13 giugno alle ore 10), le successive si terranno a Sala Comacina (il 27 giugno alle 16), a Bellagio (il 31 luglio alle 17), a Lezzeno (il 1° agosto alle 10), a Moltrasio (il 22 agosto alle 16) e a Domaso (il 29 agosto alle 10). Diciassette gli equipaggi in gara. Da battere quello di Domaso, che lo scorso anno si è aggiudicato la prima edizione del Trofeo Olmetto grazie ai rematori Oscar Poncia e Moreno Rumi. Gli agguerriti concorrenti scenderanno in acqua in rappresentanza dei seguenti comuni: Argegno, Bellagio, Cernobbio, Carate Urio, Colonno, Cremia, Domaso, Dongo, Gravedona, Laglio, Lenno, Lezzeno, Moltrasio, Nesso, Ossuccio, Sala Comacina e Tremezzo. La formula della competizione prevede due batterie eliminatorie e, a seguire, una finalina (per i battuti) e una finale a otto. In ciascuna delle sei regate verrà assegnato un punteggio a scalare: 20 punti al comune primo classificato, 18 al secondo, 17 al terzo e così via fino all'ultimo. Sulla base della classifica finale saranno assegnati i numeri d'acqua per il «Palio remiero del Lario» in programma il 12 settembre a Lenno nel Golfo di Venere. Il Trofeo Olmetto è promosso dall'associazione Amici della Lucia, nata nel 1990 per salvare questa storica imbarcazione, che rischiava di essere cancellata dai moderni motoscafi. Le eleganti e slanciate barche a remi devono il loro nome alla protagonista dei «Promessi sposi» e si portano dietro una storia lunga più di 500 anni, come ricorda il giornalista Stefano Bonetti nella brochure del Trofeo Olmetto. «Si deve alla fantasia popolare - scrive - il romantico nome di "Lucia" dato alla caratteristica imbarcazione (quello vero è "batèll") perché si è voluto immaginare che la protagonista della notissima opera del Manzoni ebbe ad allontanarsi da Pescarenico a bordo proprio di una di quelle barche, allora numerose sul Lario». Altri illustri personaggi avrebbero utilizzato delle "Lucie ante litteram", cioè prima che la Mondella fosse partorita dall'immaginazione dello scrittore. «Le origini del "batèll" - scrive ancora Bonetti - si fanno risalire tra il 1500 e il 1600 e c'è qualcuno che afferma di avere visto uno schizzo di questa imbarcazione tra i disegni del grande Leonardo da Vinci». Pietro Berra

Paolo Brera - La Provincia
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