La storia del "Palio remiero del Lario"
Il "Palio remiero del Lario" è una spettacolare gara con le "Lucie" dei Comuni rivieraschi del Lario.
La nascita
Ideata dal giornalista Enrico Luigi Ferrarlo (FEL), direttore del settimanale comasco "Ul Tivan", prese l'avvio nei 1947 e grazie alla collaborazione dell'industriale della seta Gianni Binda, dell'Ente provinciale turismo e delle Aziende di soggiorno, andò sempre più sviluppandosi.
La brusca interruzione
Dopo venticinque anni di entusiasmanti lotte, nel 1972 la disputa del "Palio" (un artistico gonfalone di seta) venne sospesa, troppe erano diventate le infrazioni al regolamento.
Lo scafo in vetroresina
Nel settembre 1988 per iniziativa degli "Amici della Lucia" il "Palio remiero
del Lario" è tornato alla ribalta.
Il "Palio" è così ripartito nel 1988 da Domaso presentando una grossa novità:
"Lucie" tutte uguali. Per lo scafo di vetroresina si è trattato di una decisione sofferta ma
necessaria, sia per evitare di perdere una imbarcazione in via di estinzione per
gli alti costi di costruzione e manutenzione sia per la progressiva scomparsa
degli anziani artigiani che la sapevano "tirar su" con grande competenza.
L'assessore G. Franco Conti Persini dell'Amministrazione provinciale, il cav.
del lavoro Mariano Sorella, presidente dell'E.P.T., e il dott. Gianpiero
Maiocchi, presidente della Camera di Commercio, recepito il segnale di allarme
lanciato dagli "Amici della Lucia", decisero nel 1984 di finanziare la
realizzazione dì uno stampo per lo scafo della "Lucia 2000" ideato e costruito
da Erio Matteri.
La rinascita
Quattro anni dopo, l'artistico gonfalone del "Palio del Lario" ha potuto rivedere le acque del lago. Non è stato facile per gli "Amici della Lucia" riprendere un discorso interrotto nel 1972 ma con l'aiuto ancora dell'Amministrazione Provinciale e della Camera di Commercio, del Banco Lariano prima e dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino è stato possibile riproporre lo spettacolare appuntamento remiero del Lario ogni anno



